FAQ

1. Cos'è il Conto Energia?

Il meccanismo di incentivazione degli impianti fotovoltaici, denominato Conto Energia, è stato introdotto in Italia dal decreto interministeriale del 28 Luglio 2005 ed è attualmente regolato dal decreto interministeriale del 19 Febbraio 2007. Il Conto Energia remunera, con apposite tariffe incentivanti, l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici per un periodo di 20 anni e prevede:
• la richiesta di concessione delle tariffe incentivanti dopo l’entrata in esercizio dell’impianto;
• un massimo di potenza incentivabile pari a 1200 MW più un periodo di moratoria di 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici);
• la possibilità di realizzare impianti di qualsiasi taglia superiore ad 1 kWp;
• tariffe che premiano maggiormente il grado di integrazione architettonica e l’uso efficiente dell’energia.


2. Chi è il Soggetto responsabile dell’impianto?

Il DM 19.02.2007 definisce soggetto responsabile dell’impianto “il soggetto responsabile dell'esercizio dell'impianto e che ha diritto, nel rispetto delle disposizioni del presente decreto, a richiedere e ottenere le tariffe incentivanti”.


3. Oltre all’incentivo in Conto Energia, esistono altri benefici per chi installa un impianto fotovoltaico?

Il conto energia costituisce la fonte di ricavo principale per il soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico poiché comporta l’erogazione di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica. Un’ulteriore fonte di ricavo è costituita dalla valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dall’impianto che può essere poi autoconsumata (anche con il sistema dello scambio sul posto) oppure venduta al mercato.
 L’autoconsumo dell’energia prodotta costituisce una fonte di ricavo implicita, nel senso che costituisce un risparmio (riduzione della bolletta elettrica) in quanto consente di non acquistare dalla rete l’energia elettrica nella misura corrispondente all’energia autoconsumata. La vendita dell’energia elettrica prodotta e non autoconsumata costituisce invece una fonte di ricavo esplicita.


4. Cosa si intende per contratto con la rete?

Il soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico deve decidere cosa fare dell’energia prodotta, al fine di ottimizzare l’investimento. I contratti stipulabili sono di due tipi:
1. Contratto di scambio sul posto, in cui la rete è utilizzata come “salvadanaio virtuale”: riversando in rete l’energia fotovoltaica prodotta e non utilizzata e prelevando l’energia dalla rete quando l’energia fotovoltaica prodotta non è sufficiente o disponibile (ad esempio di notte); all’utente sarà successivamente restituita la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prodotta ed immessa in rete, ed il valore associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.
2. Contratto di vendita dell’energia, cui si può scegliere se vendere tutta l’energia prodotta (vendita totale) o utilizzare istantaneamente quella necessaria e vendere quella in eccesso.


5. In cosa consiste il contratto di Scambio sul Posto?

Lo scambio sul posto (Del. AEEG n. 74/08) è un servizio che viene erogato dal GSE dal giorno 1° Gennaio 2009 su istanza degli interessati. Consente all’utente che abbia la titolarità o la disponibilità di un impianto, la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.

Sono interessati a proporre istanza al GSE coloro nella cui disponibilità o titolarità vi sia uno o più impianti: 

• alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW;
• alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW (se entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007);
• di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW. 

Per impianti fino a 200 kW si può scegliere tra contratto di scambio o di vendita, mentre per impianti con potenza maggiore di 200 kW è possibile stipulare solo il contratto di vendita.


6. In cosa consiste il contratto di vendita?

Con il contratto di vendita dell’energia si può scegliere se vendere tutta l’energia prodotta (vendita totale) o utilizzare istantaneamente quella necessaria e vendere quella in eccesso. Dal punto di vista contrattuale è possibile scegliere tra due diverse modalità:
1. “vendita indiretta” mediante la stipula di una convenzione di ritiro dedicato con il GSE, ai sensi della delibera AEEG n. 280/07;
2. “vendita diretta” attraverso la vendita in borsa o ad un grossista (contratto bilaterale).


7. Che cosa s’intende per cablaggio strutturato?

Il cablaggio è un insieme di componenti passivi posati in opera:
cavi, connettori, prese, permutatori, ecc. opportunamente installati e predisposti per poter interconnettere degli apparati attivi (computer, telefoni, stampanti, monitor, ecc.)

I sistemi di cablaggio si suddividono in:

• proprietari: IBM Cabling System, Digital DECconnect, ecc.

• strutturati (conformi a standard nazionali o internazionali):TIA/EIA 568A, EN 50173, ISO/IEC IS 11801

8. Che cos’è il VoIP?

Con il termine VOIP (acronimo di Voice Over Internet Protocol, che letteralmente significa Voce che cammina sul protocollo di comunicazione internet) si descrive la nuova tecnologia in grado di tramutare il segnale della voce analogico in un flusso di dati digitali che viaggiano, alla pari di tutti gli altri segnali digitali, nella rete internet attraverso il protocollo IP (Internet Protocol).
Il vantaggio principale che ha decisamente rivoluzionato il mondo della telefonia tradizionale è il risparmio economico nel telefonare. La chiamata infatti, viaggiando su internet, utilizza la connettività di una normale connessione ADSL.

9. Che cos’è la televisione digitale terrestre (DTT)?

Il sistema televisivo che ci ha accompagnati per cinquant’anni viene detto “analogico”. La TV digitale terrestre – in sigla T-DVB (terrestrial Digital Video Broadcasting) – utilizza segnali digitali come quelli dei computer, di Internet, dei CD e della telefonia mobile. La televisione digitale terrestre è in corso di introduzione nel nostro Paese, che si colloca tra i primi in Europa nel contesto di questa innovazione. 
La transizione dalla TV analogica a quella digitale coinvolgerà progressivamente gli oltre 20 milioni di abitazioni e 50 milioni di apparecchi televisivi del nostro Paese, e dovrà essere completata – come previsto da una legge del Parlamento italiano – entro il 2012.  (DGTVi)

10. Quali sono i vantaggi della DTT rispetto all’attuale televisione analogica?

Per gli utenti i principali benefici derivanti dall’introduzione della DTT sono: 
• un maggior numero di programmi disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali); 
• una migliore qualità immagine/audio: la trasmissione digitale rispetto a quella analogica è particolarmente robusta ai disturbi quali echi, interferenze, ecc.; 
• possibilità di partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi (espressione di preferenze, selezione di prodotti, ecc.) con semplici azioni sul telecomando, invece che con l’effettuazione di telefonate o l’invio di SMS; • la possibilità di usare il mezzo televisivo per l’utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi (ad esempio, reti aziendali oppure PC domestico collegato a Internet); 
• un minore inquinamento elettromagnetico: la DTT richiede potenze di trasmissione inferiori rispetto a quella analogica. (DGTVi)

11. Che cos'è lo Switch-Off?

Switch Off è il termine inglese che indica lo spegnimento del sistema di trasmissione televisivo analogico a favore del nuovo sistema di trasmissione digitale. 
Tale processo di spegnimento sarà progressivo e avverrà secondo il calendario predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico.